Bambini di ferro

Bambini di ferro Una mattina di fine estate in un Giappone di un era imprecisata la direttrice dell Istituto Gokuraku Sada e la sua assistente Yuki prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana la pic

  • Title: Bambini di ferro
  • Author: Viola Di Grado
  • ISBN: 9788893440042
  • Page: 487
  • Format: Paperback
  • Una mattina di fine estate, in un Giappone di un era imprecisata, la direttrice dell Istituto Gokuraku, Sada, e la sua assistente, Yuki, prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana la piccola Sumiko Sumiko si accorgono presto in Istituto non intende parlare, mangiare, interagire con niente e nessuno i suoi occhi sono persi in un punto indefinito davantiUna mattina di fine estate, in un Giappone di un era imprecisata, la direttrice dell Istituto Gokuraku, Sada, e la sua assistente, Yuki, prelevano da una vecchia casa una bambina rimasta orfana la piccola Sumiko Sumiko si accorgono presto in Istituto non intende parlare, mangiare, interagire con niente e nessuno i suoi occhi sono persi in un punto indefinito davanti a s , su qualcosa che sembra nulla Anche Yuki, 25 anni prima, stata ospite dell istituto privata dei genitori, stata sottoposta a un programma di accudimento materno artificiale, il cui fallimento ha generato dei bambini difettosi , confinati in istituto sotto la guida e le cure soffocanti di Sada Yuki dovrebbe essere la tutrice di Sumiko, ma viene risucchiata nelle spirali dei suoi silenzi e della sua fissit , trascinata in una zona pericolosa , uno spazio interiore frammentato da cui pensava di essere uscita per sempre In realt Sumiko si riveler essere custode dei segreti del passato e dei traumi di Yuki, ma anche la sua possibilit di salvezza.

    • Free Read [Mystery Book] ✓ Bambini di ferro - by Viola Di Grado ✓
      487 Viola Di Grado
    • thumbnail Title: Free Read [Mystery Book] ✓ Bambini di ferro - by Viola Di Grado ✓
      Posted by:Viola Di Grado
      Published :2019-05-11T17:42:55+00:00

    About "Viola Di Grado"

    1. Viola Di Grado

      Viola Di Grado was born in Catania in 1987 She lived in Kyoto, Leeds and London, where she earned her MA in East Asian philosophies Her widely translated first novel Settanta acrilco trenta lana 70% Acrylic 30% Wool published when she was 23 was the winner of the prestigious 2011 Campiello First Novel Award and the Rapallo Opera Prima Award It was also longlisted for the Strega Award and for the International IMPAC Dublin Literary Award 2014 Her short stories and essays have been published in numerous magazines and journals.

    897 thoughts on “Bambini di ferro”

    1. Ho avuto un approccio difficile con questo libro e con lo stile dell'autrice. All'inizio l'ho trovato oscuro e pretenzioso, poi mi sono resa conto che Viola Di Grado non usa mai le parole a caso, le sceglie e le mescola con cura. Bambini di ferro è un libro di testa, non di pancia, che ha bisogno di una sorta di incubazione prima di rivelare tutto il suo potenziale, ma di sicuro non lascia indifferenti.


    2. Uno spunto originale e una scrittura di ottima qualità, direi sorprendente per l’assoluta padronanza degli stilemi e delle atmosfere tipici della lettatura giapponese, senza per questo risultare posticcia o artefatta e che, per stile e tono, mi ha ricordato quella di Yoko Ogawa.Tuttavia, man mano che si procede nella lettura, si ha come l’impressione che alcuni spunti e snodi narrativi rimangano in sospeso, senza soluzione e senza risposta, quasi che l’Autrice, in difficoltà nel districa [...]


    3. Un racconto profondo e simbolico, testimone e profeta di un tempo in cui l'amore materno è somministrato come un farmacoMa qualcosa va storto, e come si può poi rimediare ad un errore che ha distrutto la psiche di bambini indifesi, e li ha privati per sempre del loro futuro?


    4. Un racconto che parla di solitudine, abbandono, attaccamento, affetto, malattia Parla di tante cose questo testo della Di Grado, che usa una lingua semplice per raccontare un mondo, quello del Giappone, che sicuramente conosce bene, senza fronzoli, senza infilarci fastidiosi stereotipi. La storia ruota intorno alla vicenda dei cosiddetti bambini di ferro, cresciuti da un prototipo sperimentale di madre robotica creata per essere infallibile e narra la loro misera sorte dopo il fallimento del pro [...]


    5. Mi spiace ma non mi è piaciuto affatto e lo salvo soltanto per lo stile di scrittura asciutto (per non dire freddo e quasi asettico) dell'autrice, che senz'ombra di dubbio si adattava benissimo alla storia narrata, e per la ricchezza di riferimenti al buddismo.Il problema per me è stata la storia: piena di salti temporali che la rendevano meno omogenea, scritta in una maniera che ben si adattava alla storia ma a tratti fastidiosamente arida, popolata di personaggi o solo vagamente tratteggiati [...]


    6. IncipitIn piena notte, scalzo e sudato, Buddha Sakyamuni esce dal suo tempio scavato nella roccia, nel centro desolato di KusinagarBambini di ferro incipitmania


    Leave a Comment

    Your email address will not be published. Required fields are marked *